” A mia nipote e a tutte le bambine del mondo”

Bambina mia, incontrerai uomini sulla tua strada, uomini a cui farai girare la testa, uomini che ti faranno girare la testa.
Piangerai per loro,piangerai per dei“per sempre” che durano un’intera nottata.
Raccoglierai i pezzi del tuo cuore diverse volte e ogni volta ti chiederai come è possibile ricomporlo tutto intero.
Alcuni uomini ti faranno ridere, altri ti faranno pensare.
Piangi, se devi piangere, ma non lasciare che nessun uomo ti faccia mai del male.
Non credere a chi ti dice che vali meno di quello che pensi.
Non lasciare che qualcuno ti ferisca con le azioni o con le parole.
Non credere a chi ti dice che sei debole.
Il vero debole è chi usa la violenza, perché significa che non ha altro modo di difendere le sue idee.
Tu sei buona, ma buona per davvero.
E se da una parte questo mi riempie di orgoglio dall’altra mi spaventa perché i buoni troppo spesso non vengono capiti.
I buoni vengono presi di mira.
Non smettere mai di pensare che “non importa se non è bello, è la gentilezza la cosa importante” perché sono anche questi pensieri che ti rendono una piccola persona così speciale.
Un giorno sarai donna e scoprirai che non tutti sono buoni.
Scoprirai che esiste la violenza e che ci sono persone che non sono sempre pronte a sorridere.
Un giorno scoprirai che esistono le persone cattive.
A volte vorrei poterti chiudere in una scatolina per poterti difendere dal male del mondo, ma anche questa sarebbe una forma di violenza.
Vai avanti, a testa alta come fai oggi.
Sorridi per prima e aspetta un sorriso.
Sii l’amica, la confidente, continua ad essere quello che sei e se incontri la violenza impara a riconoscerla e a cercare aiuto.
Non dimenticare mai chi sei e quanto vali e non lasciare che nessuno ti porti via il sorriso.

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BUON COMPLEANNO ROMA MIA

21 Aprile 753 a.C. anno della fondazione di ROMA sul colle Palatino.

La CITTÀ ETERNA, quella che all’estero tutti ci invidiano e che da sempre ispira romanzieri, cantanti, poeti. Non importa che ci si vada per un weekend o ci si viva da anni: con i suoi angoli fuori dal tempo e i suoi gioielli d’arte e di cultura ROMA seduce e tiene attaccati a lei.

Quando si considera un’esistenza come quella di Roma, vecchia di oltre duemila anni e più, e si pensa che è pur sempre lo stesso suolo, lo stesso colle, sovente perfino le stesse colonne e mura, e si scorgono nel popolo tracce dell’antico carattere, ci si sente compenetrati dei grandi decreti del destino.

(Goethe)

Roma è la città degli echi, la città delle illusioni, e la città del desiderio.
(Giotto)

Tu non potrai mai vedere nulla più grande di Roma

(Orazio Flacco Quinto)

“ Stare soli non è una sconfitta “

In molti pensano che stare soli sia una sconfitta.

La verità è che stare soli non è essere soli o sentirsi soli.

Stare soli è vivere a pieno se stessi, la vita, la quotidianità.

Stare soli è aver imparato che per ogni problema hai solo un’arma da sfoderare: te stesso.

Stare soli è aver capito che il rapporto più bello lo hai con te stesso.

Essere soli invece è stare vicino a qualcuno che solo ti fa sentire.

Sentirsi soli è aver bisogno per forza di qualcuno per sentirsi bene, sereni e appagati.

Chi sta solo continua ad amare, continua ad assaporare sentimenti, gioie, dolcezze esattamente come chi ha qualcuno vicino.

Ma nella vita non esiste solo l’amore, non esiste solo l’amore per un uomo o per una donna, esiste anche quello per le proprie passioni, per il proprio tempo, per i propri spazi, per gli amici, per le persone che verranno e soprattutto quello PER SE STESSI.
Una persona in pace con se stessa sa goderseli TUTTI.

Una persona “Single” NON è UNA PERSONA A META’, NE TRAUMATIZZATA, NE CHE HA SMESSO DI AMARE, NE INCAPACE DI DARE… E’ SOLO UNA PERSONA CHE HA IMPARATO A SCEGLIERE A CHI DARSI.
Ed io la mia “SOLITUDINE” se così proprio la si voglia chiamare… LA AMO e a nessuno darei più l’indipendenza raggiunta….forse condividerei del tempo ma il resto me lo tengo stretto e caro.

 

P.S: tratto dal web ma rimodellato da me.

 

In un mondo che…..

​In un mondo sempre più scevro di autenticità, viene difficile credere che c’è sempre l’eccezione che conferma la regola.

Siamo così abituati ad essere astuti manipolatori o miseri manipolati, che anche quando ci accade l’unicità di un qualcosa, riusciamo a dubitarne e a non vivercelo in serenità.

È vero che, nessuno fa niente per niente, ma al contempo, non bisogna mai generalizzare. 

Anche in un campo di gramigna, nel punto più impensato, nascerà un fiore che spiccherà tra le erbacce.

In un mondo che vegeta sulla finzione, troverai sempre chi non recita ma sente.

In un mondo dove tutto è diverso da come appare, poiché falsato da veli e orpelli per distogliere l’attenzione dal cuore, troverai sempre, chi il cuore, lo indossa a nudo.

In un mondo dove prevale la frivolezza, troverai sempre chi vive le cose in maniera profonda dando un valore immenso anche al più piccolo dei gesti.

In un mondo che, tutti vogliono dimostrare tutto, come fossimo in un’aula di un tribunale, troverai sempre chi non ha bisogno di far nulla, eppure lo sentirai forte dentro l’anima come fosse parte di te.

In un mondo che perde sempre più il senso della vita e dell’amore, troverai sempre chi dell’amore fa una vera e propria dottrina di vita.

Conclusione?

Non lasciarti ingannare da chi mortifica l’essenza delle cose pur di dimostrarne la non autenticità, vivi di cuore indossando solo la tua pelle e, di sicuro, ti accorgerai che di gente che vive di sentimenti puri e autentici, ne troverai più di quelli che pensavi di trovarne.

” Il bambino è il più potente miracolo “

Un bambino risponde «grazie» perché ha sentito che è il tuo modo di replicare a una gentilezza, non perché gli insegni a dirlo.

Un bambino si muove sicuro nello spazio quando è consapevole che tu non lo trattieni, ma che sei lì nel caso lui abbia bisogno di te.

Un bambino quando si fa male piange molto di più se percepisce la tua paura.

Un bambino è un essere pensante, pieno di dignità, di orgoglio, di desiderio di autonomia, non sostituirti a lui, ricorda che la sua implicita richiesta è «aiutami a fare da solo».

Quando un bambino cade correndo e tu gli avevi appena detto di muoversi piano su quel terreno scivoloso, ha comunque bisogno di essere abbracciato e rassicurato; punirlo è un gesto crudele, purtroppo sono molte le madri che infieriscono in quei momenti. Avrai modo più tardi di spiegargli l’importanza del darti ascolto, soprattutto in situazioni che possono diventare pericolose. Lui capirà.

Un bambino non apre un libro perché riceve un’imposizione (quello è il modo più efficace per fargli detestare la letteratura), ma perché è spinto dalla curiosità di capire cosa ci sia di tanto meraviglioso nell’oggetto che voi tenete sempre in mano con quell’aria soddisfatta.

Un bambino crede nelle fate se ci credi anche tu.

Un bambino ha fiducia nell’amore quando cresce in un esempio di amore, anche se la coppia con cui vive non è quella dei suoi genitori. L’ipocrisia dello stare insieme per i figli alleva esseri umani terrorizzati dai sentimenti.

«Non sono nervosa, sei tu che mi rendi così» è una frase da non dire mai.

Un bambino sempre attivo è nella maggior parte dei casi un bambino pieno di energia che deve trovare uno sfogo, non è un paziente da curare con dei farmaci; provate a portarlo il più possibile nella natura.

Un bambino troppo pulito non è un bambino felice. La terra, il fango, la sabbia, le pozzanghere, gli animali, la neve, sono tutti elementi con cui lui vuole e deve entrare in contatto.

Un bambino che si veste da solo abbinando il rosso, l’azzurro e il giallo, non è malvestito ma è un bambino che sceglie secondo i propri gusti.

Un bambino pone sempre tante domande, ricorda che le tue parole sono importanti; meglio un «questo non lo so» se davvero non sai rispondere; quando ti arrampichi sugli specchi lui lo capisce e ti trova anche un po’ ridicola.

Inutile indossare un sorriso sul volto per celare la malinconia, il bambino percepisce il dolore, lo legge, attraverso la sua lente sensibile, nella luce velata dei tuoi occhi. Quando gli arrivano segnali contrastanti, resta confuso, spaventato, spiegagli perché sei triste, lui è dalla tua parte.

Un bambino merita sempre la verità, anche quando è difficile, vale la pena trovare il modo giusto per raccontare con delicatezza quello che accade utilizzando un linguaggio che lui possa comprendere.

Quando la vita è complicata, il bambino lo percepisce, e ha un gran bisogno di sentirsi dire che non è colpa sua.

Il bambino adora la confidenza, ma vuole una madre non un’amica.

Un bambino è il più potente miracolo che possiamo ricevere in dono, onoriamolo con cura.

Federica Morrone


” Ci sono cose che mai capirò….”

Nella vita,poche sono le certezze che abbiamo e tra queste anche quella che ” ‘A capa è na sfoglia e cipolla”,come si dice dalle mie parti e la mente umana resterà sempre il mistero più grande che nessuna scienza, con tutti i progressi che si fanno,potrà mai svelare.
Impossibile da capire e comprendere cosa possa passare nella mente di una persona,eppure mai capiró come si possa passare da un’amore ad un altro nel giro di pochi giorni o mesi ….sarà che io quando amo,amo profondamente e con tutta me stessa …. sarà che io credo ancora,come una stupida,che possa esistere l’amore dei vecchi tempi,quello fatto di rispetto, di fiducia,di complicità,di condivisione e di pazienza.
Sarò sbagliata io…..sarà che proprio non riesco ad adeguarmi alla superficialità con cui oggi si vive…..sarà che sono troppo sensibile per non lasciarmi intrappolare nei problemi degli altri,soprattutto quando quegli altri sono parte integrante della tua famiglia.
Ma la cosa peggiore è come si fa a farsi travolgere così tanto dagli eventi da mandare a puttane un matrimonio,a scombussolare la vita dei bambini per poter inseguire qualcosa nato da poco,per poter inseguire qualcosa che non sai se ti possa rendere più felice di ora.
So che le situazioni bisogna viverle sulla propria pelle per capirle appieno….dall’esterno è facile dare giudizi o criticare….. ma io non voglio fare nessuna delle due cose…. mi piacerebbe solo capire quali sono i meccanismi che si innescano nella mente di un essere umano per indurlo a pensare solo a se stesso,alla sua felicità …..non tenendo conto delle responsabilità che si è assunto nel momento in cui ha deciso di mettere al mondo un bambino ….perché alla fine a soffrire saranno sempre e solo loro…..i bambini.
È vero,qualcuno potrebbe dirmi che per i bimbi é meglio una separazione che vivere in una famiglia dove ci sono problemi….e sono la prima a pensarla cosí….e se fosse cosi …..non avrei esitato un secondo a dirlo a mio fratello e a mia cognata….. ma non posso farlo perché non è così…..perché una persona che pur dicendo di voler andar via coi bimbi per vivere questa nuova avventura ha paura di farlo perché ha paura che poi il marito gli potrebbe mancare…e propone di voler fare una prova di tre o quattro mesi e se poi le cose non andassero bene…ritornare a casa….è una persona che non ha le idee chiare né su ciò che prova per sto tizio conosciuto da poco né su ciò che prova ancora per il marito….. e quindi non ritengo giusto scombussolare la vita dei bimbi e trattarli come se fossero pacchi postale….
per colpa di adulti e per la loro incapacità di fare gli adulti !!!!!!

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” Le cose le lasci andare….” tratto da ” Il quadro mai dipinto” M.Bisotti

Le cose le lasci andare per tantissimo motivi, non soltanto perché un sentimento muore….
Le lasci andare per la tua inadeguatezza, per codardia…
Le lasci andare per insicurezza, per paura di rischiare ancora o per non affrontare la fatica che comporta lo scendere a compromesso con la parte più rigida di noi.
Ma il primo torto lo fai a te stesso.
Nel momento in cui scegli di non dare, togli essenzialmente amore a te, ancor prima che alla persona da cui ti allontani.
Accade di capire, come sarebbe andata la corsa quando ha vinto qualcun altro, perché te ne sei andato via prima della fine.
Questo è il rimpianto più grande che un uomo possa avere nella vita.
Capire di non aver partecipato alla corsa per la sua felicità, di essersi arreso prima del traguardo.
Accorgersi che la forza nelle gambe c’era ma da sola non può nulla senza quella della mente.
Non solo il cuore, anche la mente deve stare dalla parte dell’amore.
Si deve arrivare al punto in cui non esiste un motivo per tornare indietro.
E’ quello il punto da raggiungere, perché è da lì che si parte veramente.

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