A te papà…Antonio!

Preghiera dedicata a te papà….che sei stato e sei un uomo davvero eccezionale e ti ringrazio dal profondo del mio cuore per tutto ciò che hai fatto e che non dimenticherò mai!!!!

Il Signore è il Buon Pastore. Egli ha bussato alla porta di Antonio,il nostro indimenticabile caro,e lo ha invitato a seguirlo.

Com’erano attenti gli occhi di Antonio quando hanno fissato la giovinezza del Signore e si è ricordato della giovinezza delle sue figlie e dei suoi figli.

Come palpitava il cuore di Antonio, quando ha percepito l’amore del Signore e si è ricordato di quando egli consegnò il suo amore alla giovane sua sposa,all’altare.

Antonio era molto emozionato quando Gesù gli ha teso la mano e si è ricordato di quando ha tenuto per mano i nipotini da piccoli e anche di quando avrebbe preso per mano la nipotina che sta per nascere.

Allora Antonio si è sentito pronto per seguire il Signore,ha preso il volo con Lui e non si staccherà più dal suo fianco perchè da vicino a Gesù….si vede meglio sulla Terra.

Ciao Antonio,ciao mio dolce e caro papà…TI VOGLIO UN MONDO DI BENE!

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…..è FINITA!!!!

17 VENERDI’….mio padre, nonostante la sua grande forza di vivere e l’umiltà con cui sopportava la sua tanta sofferenza non ce l’ha fatta….e non ce l’ha fatta non perché ha avuto problemi al cuore ma perché quel maledetto polmone che gli creava problemi respiratorio ha collassato.

Sembra una cosa assurdo…una persona sana di salute….va in ospedale per sottoporsi ad un’operazione al cuore: sostituzione valvola aortica e 2 by-pass che è andata benissimo…e invece si trova a dover fare i conti con problemi di altra natura….problemi respiratori causati da una fibrosi polmonare.

Sembrava che la terapia  andasse bene e invece…proprio mentre si stava riprendendo…ecco un ictus che lo porta a stare in coma farmacologico per una giornata intera…ma con la sua forza di vivere pian piano si è ripreso e si è trovato a dover subire la tracheotomia e anche a dover combattere contro un infezione causata da un germe molto resistente….tuttavia anche l’infezione….dopo una forte terapia di 4 antibiotici…è sconfitta….e a questo punto si ritorna a dover curare la fibrosi polmonare che nel frattempo si era aggravata a causa dell’ictus.

Questa volta però la terapia non funziona…il polmone non ne vuole proprio sapere si riprendersi….allora si procede ad una visita neurologica e ad una TAC…il cui esito è davvero drammatico perchè praticamente i medici hanno diagnosticato che l’ictus aveva provocato….a mio padre…una lesione ad un’area del cervello o forse meglio dire tronco encefalico…che oltre a renderlo emiplegico gli ha bloccato sia i muscoli della respirazione il che lo portava ad essere sottoposta ad una respirazione assistita sia il nervo della deglutizione.

E’ stata una doccia fredda quando il medico ce lo ha comunicato….batoste dopo batoste…sofferenza dopo sofferenza soprattutto questa settimana durante la quale a mio padre l’ho visto davvero molto ma molto sofferente tant’è che anche il medico che lo curava e quelli di turno in terapia intensiva stavano male quando lo vedevano…..e così il 17 venerdi alle ore 17 mio padre non ce l’ha fatta…un dolore immenso ma almeno lui ha smesso si soffrire.

Ringrazio di vero cuore il dottore Fiore,responsabile della terapia intensiva del reparto cuore,perchè ha fatto tutto ciò che poteva fare sia per guarire mio padre sia per farlo soffrire quanto meno possibile….un medico ma anche un uomo a cui va tutta la mia stima,fiducia e rispetto.

E se la dottoressa Talento mi ha detto che almeno papà in quel reparto ha lasciato ai medici un buon ricordo….io lo stesso posso dire  del dottore Fiore…un medico ed un uomo che io e tutta la mia famiglia non dimenticheremo mai….e che ringraziamo anche da parte di mio padre….GRAZIE,GRAZIE INFINITE GRAZIE!!!!

Lacrime…..

 

Scendono da sole

senza riuscire a fermarle

una dopo l’altra

veloce bagnano il mio viso

le lacrime.

Lacrime da mille significati

di rabbia per quanto sta succedendo a mio padre

di preoccupazione che fai e fai e poi alla fine finirà tutto male

finirà come tu non vorresti

 

di solitudine perchè è sola che ormai sono

 

di speranze rubate

di tristezza per il senso di vuoto che mi porto dentro.

 

Lacrime di dolore

di stanchezza ,di liberazione

lacrime che chiedono  gran voce un sorriso

un sorriso che da molto tempo

manca sul mio volto.

 

Scendono da sole

senza riuscire a fermarle

una dopo l’altra

veloce bagnano il mio viso

le lacrime.                                                           

(PINA71)