………La solitudine!!!

La solitudine….invisibile di giorno nascosta chissà in quale posto dentro o fuori di te….pesante di sera quando invece si manifesta in tutta la sua chiarezza senza mistero senza veli esce fuori nuda in tutta la sua presenza in tutti i suoi volti e la senti addosso avvolta a te ti fa compagnia e proprio come un’amica fedele zitta zitta lei ti scruta ti osserva in tutto ciò che fai….in ogni piccolo gesto…..in ogni piccolo movimento…..zitta zitta lei ascolta tutto ciò che dici…..i tuoi pensieri positivi pieni di gioia di felicità di grande speranze ma anche i tuoi pensieri negativi fatti di rabbia di dolore di immensa tristezza e di speranze frantumate spezzate senza motivo….ed è lei che conosce i tuoi veri stati d’animo quelli che con fatica cerchi di tenere nascosti agli altri e cerchi di cacciare via pur senza riuscirci…..e ancora lei sempre e solo lei che tutte le sere zitta zitta vede le tue lacrime ti vede piangere proprio per lei per la sua compagnia….una compagnia soffocante pesante stretta e fin troppo silenziosa e monotona dalla quale vorresti fuggire pur sapendo che nessuno sarà fedele come lei….la solitudine invisibile di giorno soffocante di sera ma l’unica fedele compagnia di tutti i giorni!

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8 MARZO: Non è la mia festa!!!!

Il giorno 8 marzo di ogni anno si festeggia la Festa della Donna e come tutte le feste anche questa è diventata ormai non solo un grande business ma anche una ricorrenza quasi “insensata” per il significato storico-sociale che ha questo giorno per le donne nel mondo e non solo …

Almeno per me credo che non sia  importante sapere dei numerosissimi elenchi di locali e ristoranti nei quali si festeggia questa data con cene, banchetti, spogliarelli e così via ma sarebbe forse più sensato in questa giornata celebrare le operaie dell’industria tessile Cotton.

Si proprio così perché bisogna sapere il perché si festeggia la festa della donna proprio l’8 marzo e cosa significa questo giorno…..chissà quante donne sono al corrente di quello che accadde nel lontano 1908, quando a New York, 129 operaie dell’industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni finché, l’8 marzo il proprietario Mr. Johnson bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire dallo stabilimento. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e di conseguenza ci fu un incendio doloso e le 129 operaie prigioniere all’interno dello stabilimento morirono arse dalle fiamme. Da allora l’8 marzo è stata proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne. Da Rosa Luxemburg proprio in ricordo della tragedia.
La commemorazione, tutta americana, delle vittime è stata poi accolta in tutto il mondo come la giornata simbolo del riscatto femminile.

Ecco la festa della donna non è la mia ma  la loro festa non dimentichiamo!!!!

I nativi americani!

Voglio dedicare questo post proprio a loro ai NATIVI AMERICANI un grande popolo degno di rispetto e di stima profonda.

Spesso si parla dei campi di stermini degli orrori del periodo fascista e tant’altro….ed è giusto che sia così…perché questi tristi e dolorosi crimini non possono e non devono né passare inosservati né tantomeno dimenticati visto la gravità e la durezza messa in atto da determinati individui nel provocare la morte di milioni e milioni di persone che si sono viste private di tutto e soprattutto della loro dignità in un modo davvero orrendo che solo a pensarci vien la pelle d’oca.

Di meno invece si sente parlare dei “ Nativi Americani “ ossia popoli indigeni che vivevano in America del Nord,America centrale e America del Sud prima della colonizzazione degli europei….eppure il loro sterminio rappresenta uno dei più gravi genocidi della storia dell’umanità tant’è che oggi possiamo trovare solo una minuscola minoranza!

Si è abituati a puntare il dito contro gli americani quando si parla dello sterminio di questi grandi popoli tuttavia non ritengo giusto far ricadere su di loro tutte le responsabilità.

Certo gli americani scrissero solo una parte della storia perché  hanno altrettanto da rimproverarsi anche gli europei colonizzatori che giunsero in quei luoghi visto che anche loro spogliarono e deportarono le tribù indiane allo stesso modo degli americani.

Gli europei trattarono gli indiani come animali e diavoli dell’inferno,senza fare il minimo sforzo per tentare di comprenderli quando invece avrebbero potuto ricevere da loro una lezione di democrazia e prendere ad esempio quelle popolazioni indigene i cui capi venivano eletti solo dopo aver dato prova del loro valore.

Tutti disconobbero e disprezzarono gli indiani, che amavano il loro suolo natale, li resero indesiderati nel loro stesso paese e ne distrussero la cultura.

Dunque ancora una volta tutta opera dell’uomo avido di potere e di ricchezza da non fermarsi davanti a nulla…come se tutto gli fosse permesso e dovuto….mentre invece da questo grande popolo avremo potuto imparare molto ma soprattutto meritava RISPETTO invece è stato oggetto di disprezzo.

Ma chi erano i NATIVI AMERICANI??????????

I nativi americani erano un popolo incredibilmente originale e affascinante. La loro prerogativa era una forza d’animo incredibile, padronanza di sé e coraggio a tutta prova.Leale e generoso, dotato di un senso innato della bellezza e una visione cosmica del mondo, in cui l’uomo occupa un posto tra le altre creature.Sognatore, un essere che viveva a stretto contatto con la natura, in armonia con essa, disprezzava i beni materiali, la civilizzazione tecnologica che gli si voleva imporre e l’inutile agitazione del mondo moderno.Lavoravano solo per garantirsi la sussistenza perché accumulare ricchezza non si accordava con il loro spirito.Non si sentivano affatto inferiori agli uomini bianchi e in effetti non lo erano, preferivano il loro stile di vita,semplice e libero, a quello degli uomini civili con le sue costrizioni, le sue leggi fastidiose, il suo snobismo in altre parole con i suoi falsi ideali.

La violenza delle parole.

“ Violenza ” termine molto forte che solo a leggerlo o a pronunciarlo incute un certo timore e si spera sempre di non subirla mai.

“ Violenza “ è anche un termine che racchiude in se una molteplicità di forme ma con un unico tratto in comune il dolore la sofferenza di chi la violenza la subisce.

C’è la violenza fisica….quella contro cui puoi combattere quando ovviamente ne hai le possibilità perché molto spesso chi fa violenza è più forte di chi la subisce e allora non puoi sottrarti a essa ….si può cercare di mettere in atto una piccola reazione cercando di difendersi nella speranza che chi  fa violenza cambi idea ma in ogni caso ti ritrovi sempre a dover subire a dover sopportare mentre dentro di te senti dolore rabbia che ti fa ribollire il sangue.

Poi c’è un altro tipo di violenza….a mio avviso la peggiore….la più crudele…ed è quella violenza contro cui non puoi fare nulla….e per quanto forte tu possa essere non c’è un’arma con la quale puoi combatterla perché è invisibile agli occhi ma non alle tue orecchie…ti rendi conto che non hai modo di sottrarti ad essa perché infierisci contro di te pian piano fino a penetrarti dentro e a prendere possesso di te….e a quel punto non puoi evitarla….ormai è tardi è li dentro di te pronta a presentarsi in ogni momento in ogni istante anche quando meno te l’aspetti…e più tempo passa e più lei è presente….attaccata a te come una calamita fino a portarti all’esasperazione….una violenza che ti lacera dentro ti consuma lentamente giorno dopo giorno e se non trovi il giusto modo per liberartene ti spegne dentro così come si consuma una candela…..è la VIOLENZA DELLE PAROLE…..una violenza che molto spesso si fa inconsciamente ma che lascia segni tanto invisibili quanto anche indelebili!!!